Eccezionale pendola in bronzo brunito e bronzo finemente cesellato e dorato al mercurio, quadrante firmato RAVRIO bronzare á Paris - Mesnil horloger. Francia. Epoca : Impero. HxLxP : 56x66x29 cm.
ARIANNA (Mitologia)
Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauronel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d'Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Teseo a missione compiuta uscì dal labirinto e Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi in nave verso Atene. Ma Teseo la abbandonò addormentata sull'isola di Nasso, dove avevano fatto scalo.
Secondo Plutarco Arianna diede a Teseo "solo il famoso filo" e non un gomitolo.[3]
Arianna al risveglio vide la nave di Teseo allontanarsi e si disperò, ma il dolore dell'abbandono fu di breve durata, poiché in quel momento sopraggiunse il dio Dioniso su un carro tirato da pantere, con tutto il suo corteo di baccanti e satiri. Dioniso volle sposare Arianna, in una ierogamia a cui parteciparono gli dei olimpici. Per le nozze, Dioniso fece dono ad Arianna di un diadema d'oro creato da Efestoche, lanciato in cielo, andò a formare la costellazione della Corona Boreale.
Dagli amori di Dioniso e Arianna nacquero Toante, Stafilo, Enopione, Latramide e Tauropoli.
Secondo un'altra variante fu Dioniso stesso che si innamorò di Arianna dormiente e ingiunse a Teseo di lasciarla. In altre versioni la dea Atena ordina a Teseo di abbandonare Arianna. Esiste un'ulteriore versione della tradizione secondo la quale Dioniso ordinò ad Artemide di uccidere Arianna sull'isola di Nasso. Infine c'è un'ulteriore tragica versione dove si dice che Arianna, sopraffatta dal dolore per la perdita dell'amore di Teseo, si sia gettata in mare e si sia suicidata. Le varie versioni sono accomunate da un comportamento meschino da parte di Teseo che appare inspiegabile e questo fa pensare che una parte del mito originario sia andata perduta.